lunedì 24 luglio 2017

Avviso

Per motivi puramente tecnici questa settimana non verranno pubblicate nuove pagine sul blog e ci vorranno tempi più lunghi per la moderazione dei commenti. Mic tornerà presto.

Preghiere di Riparazione per concerto blasfemo in provincia di Verona

Il 26 luglio, Marilyn Manson dovrebbe esibirsi nel Castello Scaligero di Villafranca di Verona. Il condizionale è d’obbligo perché parte della popolazione locale si è attivata per impedire il concerto. Più di 2,600 cittadini hanno firmato una petizione per chiedere la cancellazione del concerto. L’iniziativa è partita da un gruppo di cattolici, sostenuti dal vescovo di Verona Giuseppe Zenti. Oggi ci arriva questo avviso che volentieri pubblichiamo

Stiamo cercando di organizzare una rete di preghiera con rosario e Sante Messe offerte con questa importante intenzione: aiutare il vescovo di Verona che sta lottando per far annullare il concerto del capo satanista Marylin Manson, in realtà si tratterà di un vero e proprio rito satanico, con cui offenderanno il Nostro Signore Gesù Cristo, con atti sacrileghi, tra i quali il rogo della Bibbia in pubblico. Aiutiamo i fratelli delle Chiese locali che si stanno battendo contro questo inferno, previsto proprio per il 26 luglio, ricorrenza di Sant'Anna e Gioacchino (ai quali è dedicata la nostra parrocchia). Aiutiamoci a vicenda, lodando ed esaltando l'Unico Vero Signore, Re del Cielo e della terra, implorando la Sua Divina Misericordia, chiedendo l'intercessione degli Angeli e dei Santi, con a capo S.Michele Arcangelo. Coraggio, con la preghiera che il Signore vuole e ci chiede fervorosa, ce la faremo. Christus Vincit, Christus Regnat, Christus Imperat! Amen " - Grazie dell'attenzione, Rossella Campagnini, S.Croce di Casalecchio ( Bologna )

Il tempo superiore allo spazio Esame dell’eracliteismo latente di Papa Francesco

Il tempo superiore allo spazio 
Esame dell’eracliteismo latente di Papa Francesco
di Don Renuad de Sainte Marie, FSSPX
Pubblicato sul n. 600, giugno 2017, del Courrier de Rome

L’apparente pragmatismo dell’attuale pontificato contrasta con i numerosi articoli e analisi che si sforzano di scoprire i presupposti intellettuali che costituiscono la trama dei discorsi e dell’agire del Papa attuale. Il ruolo dell’analisi intellettuale non è solo di cogliere le grandi linee, ma anche di segnalare le conseguenze funeste che sono legate al pensiero che essa prende in esame.

Il lungo articolo del Professor Turco (Courrier de Rome n° 593, novembre 2016) aveva permesso di stabilire, tra l’altro, la natura eraclitea del pensiero di Francesco. Notiamo che anche Giovanni Scalese (1) aveva segnalato la cosa, quando aveva rilevato nella serie di affermazioni papali riguardanti il tempo e lo spazio, il primato del divenire sull’essere.

domenica 23 luglio 2017

Piccolo assaggio dell'esame di 'Nostra aetate'

L'immagine è tendenziosa perché mostra
le conseguenze ultime - vedi qui - qui
Prima di iniziare il nostro annunciato lavoro ricordiamo che il problema del differente grado di assenso ai documenti conciliari, oltre che da mons. Brunero Gherardini [qui], nonché da Mons. Schneider [qui], è espresso con estrema chiarezza anche da un eccellente sacerdote di Curia [qui]: « Nei decreti e nelle dichiarazioni non si tratta dell’affermazione magisteriale di verità, bensì dell’agire pratico, cioè della pastorale come conseguenza della dottrina. Nella teologia manca un concetto per questo magistero pastorale […]. Non si può fare a meno di rimproverare a certi teologi "moderni" un atteggiamento conservatore, poiché essi non di rado guardano ai decreti e alle dichiarazioni del Vaticano II come a testi dogmatici, che definiscono "nuove" verità. Il Concilio stesso non voleva questo ».

Faccio una prova  partendo dalla Dichiarazione NOSTRA AETATE sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane. Trascrivo di seguito l'introduzione, con l'aggiunta di una breve chiosa e attendo i vostri commenti. In realtà la chiosa si è poi allargata ad una conclusione più problematica irta di interrogativi. Vedremo cosa ne esce fuori...

Puntualizzazioni sulle recenti affermazioni di Mons. Athanasius Schneider sul Concilio.

Aggiornamento: Il nostro concreto contributo alla discussione auspicata da mons. Schneider avverrà attraverso l'analisi argomentata di documenti conciliari e successiva sintesi finale in un articolo conclusivo sui punti salienti emersi sia dal testo che dai commenti. Non mancano analisi e studi sui 'punti controversi' ormai individuati; ma renderemo attuale il discorso lavorandoci su con il contributo di tutti.
Cominceremo dalla Dichiarazione conciliare "Nostra Aetate" sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane, uno dei testi chiave sull'ecumenismo professato dall'attuale Gerarchia. Il testo è semplice solo in apparenza, ed è uno di quelli fondamentali dello spirito del Concilio, dello spirito di apertura che lo ha caratterizzato. Recentemente anche il card. Burke ci ha tenuto a sottolineare che quella dichiarazione non è magistero. Peccato che, a partire anche dai predecessori di Bergoglio ne siano stati affermati e persino applicati i punti deviati e svianti...
Si tratta di esaminare i 5 articoli: art. 1 Introduzione. 2. Le diverse religioni. 3. La religione musulmana 4. La religione ebraica. 5. La fraternità universale. 
Vi invito ad inviare i commenti dopo l'imminente pubblicazione della relativa pagina che riporterà lo schema in corso di preparazione da parte di Paolo Pasqualucci.

Riproduco la riflessione del mio incipit, che introduce lo scritto di Mons. Schneider in ordine all'interpretazione del Vaticano II e la sua connessione con l'attuale crisi della Chiesa [qui], integrata con quella di Paolo Pasqualucci perché penso sia bene puntualizzare e poi proseguire ripartendo da qui.

Esemplare lo scritto di mons Schneider, ripreso nella nostra traduzione da Rorate Caeli.  Esso, sui punti controversi1, rispecchia e conferma la nostra posizione sul Concilio e sue applicazioni ed è una presa d'atto ufficiale e autorevole, necessaria per guardare in faccia la realtà. Come più volte ribadito, si tratta di un passaggio ineludibile per uscire dalla temperie attuale mettendo in essere i correttivi necessari. I 'punti controversi' il vescovo li ha chiaramente ed essenzialmente individuati ed espressi. (ad es. collegialità; libertà religiosa; dialogo ecumenico e interreligioso; atteggiamento verso il mondo).

sabato 22 luglio 2017

L'interpretazione del Vaticano II e la sua connessione con l'attuale crisi della Chiesa

Esemplare lo scritto di mons Schneider, che riprendiamo nella nostra traduzione da Rorate Caeli.
Esso, sui punti controversi, rispecchia e conferma la nostra posizione sul Concilio e sue applicazioni ed è una presa d'atto ufficiale e autorevole, necessaria per guardare in faccia la realtà. Come più volte ribadito, si tratta di un passaggio ineludibile per uscire dalla temperie attuale mettendo in essere i correttivi necessari. I 'punti controversi' il vescovo li ha chiaramente ed essenzialmente individuati ed espressi. Osservo tuttavia che il problema, più che nella cattiva applicazione - e del resto è ciò che l'ha consentita - risiede in quello 'spirito del concilio' (il gegen-geist : contro-spirito, come lo chiama Mons. Gherardini[1]) che, insieme alle ambiguità ed alle innovazioni arbitrarie, permea l'intera assise. Esso viene da lontano e vi è confluito; ed è questo che ha fatto sì che gli applicatori del concilio procedessero e procedano nei termini che ci hanno portati a questo punto e che, se non si inverte la rotta, rischiano di condurci verso un 'oltre' non più tollerabile e umanamente difficilmente neutralizzabile più il tempo passa e lo iato aumenta. Lo stesso paragone con la crisi Ariana è calzante ma non completamente adeguato. La differenza, non da poco, sta in un autentico 'sentire cum ecclesia' (quella sana) della comunità dell'epoca; mentre, oggi, al contrario, esso va sempre più diluendosi a causa della prassi deformante e della dottrina sempre più adulterata o assoggettata a seri tagli e lacune senza che alcuno vi possa porre rimedio perché solo un Papa può ripareggiare la verità. Del resto mons. Schneider ne è ben consapevole, visto che egli stesso perorava la formulazione di un nuovo Sillabo [vedi]. (M.G.)

L'interpretazione del Vaticano II
e la sua connessione con l'attuale crisi della Chiesa


L'attuale situazione di crisi senza precedenti della Chiesa è paragonabile con la crisi generale nel 4° secolo, quando l'arianesimo aveva contaminato la stragrande maggioranza dell'episcopato, assumendo una posizione dominante nella vita della Chiesa. Dobbiamo cercare di affrontare questa attuale situazione da un lato con realismo e, dall'altro, con uno spirito soprannaturale - con un profondo amore per la Chiesa, nostra madre, che soffre la Passione di Cristo a causa di questa tremenda e generale confusione dottrinale, liturgica e pastorale.

Kirill a Valaam: ‘Il male non può dominare per sempre; il bene alla fine vince’

Il Patriarca ortodosso di Mosca in visita, insieme al Presidente Putin, al monastero sul Lago Ladoga, che era in rovina sotto l’atesimo sovietico negli anni ’60, mentre oggi “rifiorisce con vigore inatteso”. Interessantissimo il richiamo al simbolismo del luogo e al suo significato anche per l'oggi. Ne prediamo atto per i segnali di indubbia rinascita, senza voler per questo fare l'apologia dell'Oriente slavo e alimentare, solo perché viviamo una crisi senza precedenti, incongrue spinte ad aderire a ciò che comunque non è interamente 'nostro' e mostra segnali 'contro corrente' rispetto all'Occidente disfattista.

Mosca (AsiaNews) - “Con il completo restauro del monastero del SS. Salvatore della Trasfigurazione di Valaam, abbiamo una dimostrazione che il bene alla fine vince sul male”: lo ha dichiarato il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill (Gundjaev) durante l’omelia per la festa della comunità. Come ogni anno, il Patriarca visita l’isola monastica sull’immenso lago Ladoga, a nord di San Pietroburgo, nel giorno della festa dei fondatori Sergij e German di Valaam (11 luglio). Quest’anno, per celebrare il pieno ritorno del monastero alla sua missione, alla funzione ha preso parte anche il presidente Vladimir Putin.

venerdì 21 luglio 2017

L'ultima storia di 'Santa Marta'

Un aneddoto quantomeno preoccupante trasmesso da un lettore sacerdote (18/7/2017).
La storia risale a qualche giorno fa. Non è un fatto isolato, ma un episodio che si incastra con molti altri, e che svela un aspetto piuttosto inquietante della personalità del Papa, in tutti i casi molto distante dalla cordialità presentata dai media.
Peraltro, lo stesso sacerdote mi confida: «Un amico argentino, che conosceva bene il Vescovo Bergoglio, mi dice che sa essere molto duro con i deboli».
L’affidabilità della fonte (di cui non desidero svelare l’identità, ma che è una personalità nota) è al di sopra di ogni sospetto.
Un gruppo di giovani preti, tutti appartenenti alle stessa diocesi, e che sono stati appena ordinati, ha fatto un pellegrinaggio a Roma. Non sono tradizionalisti, ma giovani preti del giorno d’oggi, camicia bianca col colletto, classici, pii, normali, assai felici del dono di Cristo che hanno appena ricevuto. Naturalmente, hanno chiesto e ottenuto di desinare a Santa Marta e di essere presentati al Papa, e anche di concelebrare con lui l’indomani.
Arrivano dunque a Santa Marta all’ora stabilita, e si mettono nel posto che viene loro indicato. Un segretario li segnala al Papa che sta arrivando verso di loro. Il Papa: «Di dove siete?». E loro, tutti fieri: «Della diocesi di X». E lui, con l’espressione delle cattive giornate: «Ah, a X, ci sono ancora molti preti. Significa che là c’è un problema, un problema di discernimento». E prosegue il suo cammino.
I giovani preti, sbalorditi, si guardano tra loro, si consultano, ed escono senza mangiare. E, l’indomani, hanno fatto a meno della concelebrazione di Santa Marta.
[Fonte : Benoit et moi by MiL.]

Venerdì 21 luglio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Sabato 29 luglio, a Rimini, si terrà una processione in riparazione del “gay-pride” che si svolgerà in quella città. Cliccate qui per maggiori dettagli. Invitiamo gli aderenti alla Lega di riparazione, e tutti gli amici di Chiesa e post-concilio, a unirsi alla processione, partecipandovi personalmente o, se impossibilitati, con la preghiera. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, proponiamo una lettura di San Cirillo di Gerusalemme. Anche oggi il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 20 luglio 2017

Card. Müller: Papa Benedetto "deluso" sul suo congedo dalla Dottrina della Fede

Nella nostra traduzione da OnePeterFive.

Oggi, 19 luglio, è apparsa una nuova intervista al cardinale Gerhard Müller, ex Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. È un'intervista rilasciata all'inizio di luglio alla nota agenzia di stampa laica tedesca DPA; ciò significa che la stessa intervista viene ora ripresa da un nutrito numero di canali di comunicazione. Ne citiamo alcuni estratti dal quotidiano tedesco Die Welt e dal commento apparso sullo stesso giornale.

Anche se molte delle cronache mediatiche hanno sottolineato quella parte della nuova intervista in cui il cardinale Müller si difende - in particolare per quanto riguarda le accuse di negligenza nel trattare i casi di abusi sessuali sia quando era vescovo di Ratisbona che successivamente in qualità di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) - metteremo in evidenza altri e rilevanti aspetti di questa intervista più completa.